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Jonny Lang - Signs

Jonny Lang ci aveva lasciato quattro anni fa con Fight for my soul, un album in cui si cimentava, con ottimi risultati, in un soul/rock molto moderno. Un disco, questo, che gli ha portato fortuna, avendolo sdoganato anche nell’airplay radiofonico, togliendolo dalle radio tematiche di rock/blues. Dopo quattro anni lo ritroviamo in forma smagliante e, soprattutto, ritornato al blues/rock, suo amore iniziale e francamente il genere in cui riesce ad eccellere.
Esattamente 20 anni fa infatti il ragazzo di Fargo (allora quindicenne) si presentava al mondo con la sua miscela esplosiva di assoli al fulmicotone e voce rotta dal whiskey che non aveva ancora bevuto. Una folgorazione. Con gli album successivi è andato ad esplorare altri emisferi, il già citato soul ma anche il rock più mainstream, dimostrandosi a suo agio anche al di fuori del suo amore adolescenziale. D’altronde Lang possiede tutte le carte in regola per vincere a mani basse anche nel cantare l’elenco telefonico: una voce da ner…

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