Libri / Hanya Yanagihara - Una vita come tante

Non è facile scrivere questa recensione. Iniziamo così: tra i tanti obiettivi che un buon libro può inseguire, l'emozione e l'empatia sono di certo due stati d'animo che lo scrittore auspica di trasmettere al lettore. Migliaia di libri vengono pubblicati ogni anno, ed a meno che il proprio lavoro non sia quello di recensore, solo con una minuscola parte di essi si riesce ad entrare in contatto. Debbo dire di considerarmi molto fortunato ad aver letto
Una vita come tante, il lunghissimo romanzo della scrittrice hawaiana  Hanya Yanagihara. 

All'inizio le circa 1090 pagine del libro mi hanno messo paura. Di questa portata ricordo solo opere memorabili, come Guerra e Pace o, più vicino ai giorni nostri, Underworld di Don DeLillo, una lettura meravigliosa ma difficilissima. Invece Una vita come tante non è difficile, anzi, scorre come pura acqua di sorgente tra le mani e bastano poche pagine per capire che si arriverà fino in fondo. 

Quattro amici - Jude, Willem, JB e Malcolm - e New York sullo sfondo. Li incontriamo che l'Università è terminata da poco e loro si stanno affacciando al mondo adulto del lavoro. I contorni sono da subito ben delineati: Jude è un aspirante avvocato, Willem un attore che sta muovendo i primi passi nell'off Broadway, Malcolm un architetto e JB un pittore. Potrebbe essere, e lo è, un romanzo di formazione sfaccettato su quattro lati, ma mentre le pagine scorrono la lente si ingrandisce sempre di più inquadrando Jude. Jude che ha qualche piccolo problema nel camminare. Jude, il perfetto studente di legge che ha un talento ancora più grande per la matematica. Jude, che forse non ha i genitori...

Un libro che, attraverso la figura del suo protagonista, ripercorre la grandezza e la tragicità della vita: quanto veniamo influenzati dalla nostra infanzia? Quanto vale la pena vivere, nonostante le mille sofferenze? Cos'è l'amore, una convenzione sociale oppure il cercare l'unica anima perfettamente gemella nel mondo?

Questi enormi interrogativi nascono e muoiono continuamente in queste oltre mille pagine, mentre attraverso Jude scopriamo quanto vivere sia - comunque - meraviglioso e straziante allo stesso tempo. Dietro il temporale si cela sempre una speranza, che assume le sembianze dei due sentimenti più puri al mondo: l'amicizia e l'amore...ma anche un altro, enorme interrogativo: possono questi bastare a salvare una vita?

Una vita come tante è una scoperta sconvolgente, che in alcuni punti fa un male quasi fisico e ti costringe a sospendere le pagine per respirare a fondo. Ma, nonostante sia solo fiction, ci ricorda che non è poi così distante da tante altre vite. 

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