Il Meglio del 2025? Non c'è

Qualche inizio di anno fa mi ero addentrato nel provare a stilare una classifica delle cose migliori ascoltate durante i 12 mesi precedenti. Complice l'influenza, mi sono messo a pensare a quale sarebbe stato il podio dei miei ascolti nel 2025. Cosa non difficile, se è vero che puntualmente a fine Dicembre - mentre Mariah Carey esce da qualsiasi negozio di abbigliamento - Spotify col suo wrapped ci dice quali sono stati gli artisti ed i brani che abbiamo maggiormente ascoltato. 

I miei? Nella mia classifica svettano due titoli presenti in Butter Miracle, The Complete Sweets!  dei Counting Crows, per passare poi a "Still a Gorilla", il singolo che ha introdotto il nuovo album degli Spin Doctors. Poi i miei ascolti di sempre: The Black Crowes, Pearl Jam, John Mayer.

E' un wrapped2025 molto stanco il mio, senza un amore musicale vero e proprio, senza un disco che mi abbia svoltato l'anno. Il 2024 era stato un'abbuffata pantagruelica di Pearl Jam con Dark Matter e di The Black Crowes con Happiness Bastards, due dischi che mi hanno regalato grandi vibes...per non parlare dell'album con i miei Americana Rock Band, Dieci. 

Dunque non voglio dare la colpa a questa musica che, secondo quanto sostiene la vulgata, non propone più niente di bello (al nuovo non ci penso proprio e non mi ha mai interessato come categoria). Gli Inhaler ad esempio, la band del figlio di Bono degli U2 per esser chiari, con il suo Open Wide mi ha stuzzicato con almeno un paio di brani. Il 1 Dicembre Ryan Adams si è timidamente affacciato con l'ennesimo nuovo album, intitolato Self Portrait, che sto ascoltando e che credo vi recensirò.

Ma è stato un anno al quale è mancato il guizzo, il grande amore musicale, che sia per un album o per una sola singola canzone. Per Natale mi sono regalato "Playlist" di Luca Sofri, un viaggio condotto dal giornalista attraverso oltre tremila canzoni che lui ama, una guida a trovare qualcosa di nuovo. Il lavoro è imponente, niente da dire, però sono sempre le stesse cose e anche se i brani proposti sono tanti (e troppi...), non c'è neanche qui una novità che possa far scattare quella scintilla.

Sono andato a vedermi allora le classifiche degli altri. Il bel sito Rootshighway premia i Delines, Mike Farris e Ty Segall; per Ondarock (li seguo sempre con affetto, li capisco sempre un po' di meno) il podio va al pop destrutturato di Rosalìa col suo "LUX", seguito dai Geese e dal nostro bravo Andrea Laszlo De Simone; Rolling Stones conferma il podio di Ondarock, anche se assegna il terzo posto a Bad Bunny, che di rock non ha proprio niente. 

Umberto Galimberti - che non ha bisogno di presentazioni - in molte sue lectio magistralis afferma di arrabbiarsi quando ascolta le persone pronunciare frasi del tipo "spero che" oppure "auspico", sostenendo che sono formule passive, come se il futuro non dipendesse da noi. Non posso quindi augurarmi nel 2026 di trovare un amore musicale appassionante, perchè ciò sarà possibile solo proseguendo questo percorso di approfondimento musicale...certo però, che se anche alcuni artisti dessero una mano...


Commenti