Nuove uscite discografiche da non perdere

Il 2021 si rivelerà uno degli anni chiave per il rock americano. Molti artisti e band infatti hanno rilasciato, o sono in procinto di pubblicare, i loro nuovi lavori. Vediamo cosa non possiamo perderci da qui a qualche mese.

BLACKBERRY SMOKE Si intitolerà You hear Georgia il nuovo lavoro dell'ormai sestetto di Atlanta e si preannuncia uno dei dischi dell'anno. I tre singoli in circolazione puzzano di blues ma anche di rock/pop di altissimo livello. I bene informati sostengono che sia il lavoro più maturo della band di Charlie Starr. Anni fa non erano nel mio pantheon, ma più passa il tempo più adoro questa band, forse la vera erede del southern rock più puro.


THE WALLFLOWERS Esatto, avete letto bene, proprio la band capitanata da Jakob Dylan. Dopo quasi 10 anni di silenzio (era il 2012 ed il disco, Glad all over, era il più fiacco della loro discografia) i californiani tornano con un nuovo disco che si intitolerà Exit Wounds e con una nuova lineup (ma ne parleremo più avanti). Per il disco ci sarà da attendere il prossimo 9 Luglio, ma il singolo è già tra noi


THE DIRTY GUV'NASH La storia dei ragazzi di Knoxville, Tennessee sembrava conclusa, ma sappiamo bene che nel rock la parola fine non esiste ed eccoli tornare con un nuovo album, Revival, i vendita dal prossimo 25 Maggio. A giudicare dai primi estratti, sembra esserci una vena particolarmente acustica e rilassata, anche se i nostri ci avevano abituato a pezzi elettrici scatenati. Vedremo. 


COUNTING CROWS Sorrido felice al solo pensiero di scrivere che i rumors si fanno sempre più insistenti intorno alla pubblicazione del nuovo lavoro dei Counting Crows. Ufficialmente non trapela nulla, ma un fantomatico record store online ha messo in prevendita un EP dei Counting Crows intitolato Butter Miracle Suite One, dalla copertina alquanto brutta, ma questo poco ci importa. Sembrerebbe un EP contenente solo 4 canzoni, ma in tempi di magra e soprattutto di astinenza da Adam Duritz, questo basterebbe. L'unica certezza è che prima della pandemia i Crows fossero in studio di registrazione a New York a lavorare su nuovo materiale.

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