The Wild Feathers - Lonely is a lifetime

Quando nel 2013 i The Wild Feathers debuttarono con il loro disco omonimo tirai un sospiro di sollievo. E' vero, il classic rock di stampo americano non si è fatto mai mancare tra gli scaffali delle nuove uscite discografiche (quei negozi che in america ancora esistono...), però i cinque ragazzi di Austin volutamente trapiantati a Nashville avevano quella particolarità che rende unico un gruppo tra tanti: essere riconoscibili alla prima nota. Mano a mano che i giorni passavano, le canzoni sembravano avere tutte una compattezza logica, pur nella loro singolarità. E così, quasi senza volerlo, per la prima volta in tanti anni ho ritirato fuori dal cassetto un nome, a me molto caro: gli Eagles. Eh si, vi sfido a trovare una band negli ultimi venti anni che vi sia sembrata figlia del suono delle aquile. Ovvio, quasi nessuno potrà più vantare quei mostri sacri tutti insieme e quel livello di scrittura, ma pezzi come "Left my woman" ed "American", quest'ultima irresistibile, avevano quel piglio da FM senza perdere le origini country/rock.

Se adesso sono qui però è per recensire il seguito di quel disco, Lonely is a lifetime. Ed anche per dirvi che quella band che sembrava essere un incrocio tra Eagles e Tom Petty non esiste più, o quasi. Al suo posto c'è ora un gruppo di ragazzi che alla formula chitarre acustiche/elettriche ha voluto aggiungere qualche suono moderno, senza avere l'idea precisa di quale strada percorrere. Così se "Sleepers" può essere etichettata come godibile, il suo ritornello è veramente troppo pop e si fa ricordare per pochi secondi, così come "On my way".

Per carità, i punti di forza degli Wild Feathers ci sono ancora: le armonizzazioni vocali funzionano, la scrittura è coesa ed i brani iniziano e si concludono con coerenza, diversamente da tante altre bislacche proposte del mercato. Solo che ora sono una band normale e non avrei paura, al termine di questa recensione, a dirvi che tra i nomi che potrei accostare a questo Lonely is a lifetime mi vengono anche in mente i Coldplay, mentre scompaiono gli Eagles. Ora tirate
voi le vostre conclusioni. 

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