Capolavori. Before the frost... The Black Crowes

Esordire alla fine degli anni '80 e sfornare dopo venti anni il miglior disco della carriera non è da tutti. Anzi, è da Black Crowes.

Dato alla luce il 1 Settembre del 2009, Before the frost... è la cartina tornasole della grandezza di questi sei musicisti che fanno base ad Atlanta, cuore e capitale della Georgia.
Lontani dal puro hard rock degli esordi e da qualche scopiazzatura degli Stones e dei Faces (comunque, hai detto niente....), i fratelli Robinson & soci confezionano undici perle di rara bellezza, che vivrebbero di luce propria ma che rifulgono ancora di più se inserite in una track list mozzafiato.

Before the frost...trova i Black Crowes finalmente liberi dalle etichette, lontani dai clichè di chi li ha sempre voluti rockettari dai capelli lunghi. In questo disco c'è il blues puro, il boogie, le ballad malinconiche degli Eagles (Appaloosa, che capolavoro), un divertissement come I ain't hiding che parte scanzonata e finisce in un tripudio di suoni. C'è Luther Dickinson alla chitarra, talmente convincente da aver forse da solo convinto i vecchi corvi neri che bisognava lasciarsi andare alla propria indole.
Ci sarebbe anche un ...until the freeze, secondo disco da scaricare che rappresenta il lato oscuro del lavoro dei Black Crowes, una b-side lunga ed emozionante. Ma visto che questa recensione è un ripescaggio, meglio parlare di Before the frost.... l'unico disco recensito  in questo blog che, insieme a August and everything after dei Counting Crows merita un 10. E gli andrebbe anche stretto.

Commenti

  1. Uno dei mie dischi preferiti dei BC, anche se i primi due rimangono inarrivabili. I Ain't Hiding è il miglior brano del disco e una delle loro miglior canzoni di sempre. Se non proprio un 10, un 9 + ci sta tutto.:)

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