"Let me get by" - Tedeschi Trucks Band


Ah,  quanto contano le fonti di ispirazione. 

Sto ascoltando con attenzione ed anche esaltazione Let me get by, ultima fatica discografica di quel supergruppo che risponde al nome della Tedeschi Trucks Band. Sapete probabilmente già tutto del sodalizio sentimentale e musicale di Susan Tedeschi e di Derek Trucks, che nel 2011 hanno riunito le proprie band per formare questa line-up unica e, se vogliamo dirla tutta, tendente alla grandeur. 

Per sgombrare subito il campo da equivoci vari, non sono uno di quelli che considera i primi due lavori al di sotto delle aspettative, anzi. Sia Revelator che Made up mind sono due ottimi album e poco di più si può chiedere a musicisti così talentuosi, soprattutto in periodi di magra come questo. 

Let me get by è la conferma di una bella realtà, un altro disco che finalmente riporta al centro del discorso la musica con la M maiuscola, degli interpreti sopraffini ed una capacità di scrittura fuori dal comune. E colpisce soprattutto che il diamante più puro di tutta la band, quel grandissimo chitarrista che risponde al nome di Derek Trucks, sia sì il deus ex machina di tutto il lavoro, ma al contempo non si mette in prima fila con la sua slide a magnificare la sua grandezza. Let me get by infatti ha le canzoni, ha gli arrangiamenti e tutto suona come dovrebbe, lasciando anzi a Susan Tedeschi (che voce!) di guidare le danze, sempre più ispirata, sempre più soul woman. 

E mi colpisce ancora di più che questo disco sia un caleidoscopio di suoni che mastichiamo da almeno 40 anni: il Muscle Shoals Sound, echi di Motown, soul a catinelle, tutta roba insomma che non ci fa più sobbalzare dalla sedia, ma viene eseguita con un piglio ed una autorevolezza emozionanti e sublimi. 
Derek Trucks ha imparato dunque ad arrangiare come un grande produttore, e fa cimentare il gruppo in diversi generi senza mai perdere la bussola. 

Certo, fa specie pensare che la grande ugola di Mike Mattison sia relegata ad una canzone ed a tanti cori, tanto da credere che prima o poi sarà costretto a lasciare l'ensemble e creare una carriera solista veramente solida. Così come Tim Lefebvre al basso (uno che quest'anno ha suonato su Blackstar del compianto Bowie) quasi giochi a nascondino con le sue capacità. Musicisti pieni di talento che però hanno accettato di far parte di un progetto che per forza doveva essere vincente, viste le carte sul tavolo. 

Ed allora concludo dove avevo iniziato, con il divertissement a giocare con gli stili ed i suoni di un supergruppo che rappresenta forse il miglior tripudio musicale in circolazione. Attenzione però, per palati fini, molto fini.  

 

 ome di Tedeschi Trucks Band,. el supergruppo che risponde al nome di Tedeschi Trucks Band,.

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