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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2015

Consigli per regali natalizi fuori dal tempo (e dalle mode)

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Un buon blogger che si occupa (anche) di musica, nell'approssimarsi del Natale dovrebbe consigliare qualche buon disco uscito nel 2015, in modo da consigliare quelle anime in pena che disperatamente cercano di regalare in queste feste un buon cd.

Dunque, visto che i compact disc praticamente non si vendono più, plaudo a chi con convinzione imperturbabile vuole regalarne uno, però invece che consigliarvi qualcosa di attuale, riapro lo scrigno della memoria e degli ascolti di questi anni e cerco di proporvi dei dischi ormai sconosciuti (ai più). Come dire, un modo per fare un contento un appassionato di musica al quale è sempre più difficile trovare un cadeau consono.

Grant Lee Buffalo - Fuzzy
Chissà perchè i Grant Lee Buffalo non hanno raccolto nemmeno un decimo della grande musica che ci hanno proposto. Con Fuzzy, esordio del 1993, l'incontro tra country, folk ed americana è servito e non c'è una-canzone-una che risulti inutile o noiosa. Dalla penna e dalla voce di Grant L…

Don Henley ed una versione magnifica di "The heart of the matters"

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Chi non conosce Don Henley? Il cantante/batterista degli Eagles è una leggenda, un multimilionario musicista che non avrebbe nulla da chiedere in più alla musica, tante sono state le soddisfazioni della sua carriera musicale.

Gli Eagles in Italia non sono mai riusciti ad avere l'importanza che sarebbe stato giusto tributare ad uno dei gruppi fondamentali della musica americana. Mi sono chiesto spesso il perchè, ma sono quelle domande cui è difficile dare una risposta: snobismo? Difficoltà a comprendere il reale incontro che gli Eagles hanno significato tra il rock ed il country? Non lo so, però se perlomeno la parola Eagles cea qualche palpitazione, difficile da noi accostarvi direttamente il nome di Don Henley.

Invece il buon Don Henley "è" gli Eagles, ha contribuito a scrivere le canzoni più belle ed immortali della band, ne ha prestato l'ugola. Una voce, lo voglio dire chiaramente, che ha pochi eguali, capace di un timbro e di una melodia uniche. Di quella voce n…

Addio a Scott Weiland, simbolo (anche) della mia gioventù

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Quando morì Shannon Hoon, compianto e mai troppo valutato cantante dei Blind Melon, era il 21 Ottobre del 1995 ed io ancora al liceale mi presi una "pausa" di due giorni. Li avevo scoperti da poco, ma avevo già tradotto le liriche dei due dischi, ed avevo trovato un interprete e scrittore sublime. Me lo ricordo quel giorno, un anno e mezzo dopo la scomparsa di Kurt. Da musicista di una città di provincia, insieme ai miei compagni di gruppo, ci chiedevamo se quella spinta underground del rock anni '90 fosse già finita.

Da poche ore ci ha lasciato Scott Weiland, che da tutti verrà ricordato soprattutto per essere stato la voce e l'anima degli Stone Temple Pilots, un gruppo che ho venerato sin dal primo momento, nel quale mi sono immedesimato, del quale ho imparato a memoria accordi, assoli e parole.
E, per la prima volta nella mia vita, mi sento stranito per la perdita di un artista che, pur ovviamente non avendo mai conosciuto di persona, ha segnato il maniera indeleb…