Post

Visualizzazione dei post da Luglio, 2015

John Fullbright - From the ground up

Immagine
Capita. Nella miriade di proposte discografiche che si succedono senza soluzione di continuità, perdersi qualche disco che è uscito è la cosa più ovvia del mondo. Questo nonostante il presente blog abbia un focus abbastanza mirato.

Mi ero perso, lo confesso, John Fullbright ed il suo esordio From the ground up, licenziato nell'anno 2012 e nominato nel 2013 per Best Americana Album. Non vincerà, ma all'esordio non è poi così male come riconoscimento.

John Fullbright arriva da Bearden, Oklahoma. In pratica, viene dal nulla. Sia ben chiaro, quel nulla che ci piace tanto, necessario per togliersi di dosso la patina mainstream ed affondare il colpo ed i pensieri nelle ferite aperte dell'America. From the ground up è un capolavoro, ma è tutt'altro che un disco facile.La formula che Fullbright utilizza per il suo ingresso nella discografia è di utilizzare suoni e riferimenti vintage, oltre ad avere sul comodino la fotografia di Woody Guthrie da cui sembra attingere a piene ma…

Will Hoge - Small Town Dreams

Immagine
Will Hoge è un mio pallino. Il cantante di Franklin, Tennessee ha due doti che sono fondamentali nel mio giudizio su un artista: il timbro sempre accattivante, con venature di blues mai nascoste ed il saper scrivere canzoni in perfetto bilico tra rock americano, roots e rock/pop/country.
La sua discografia, almeno fino ad oggi, è stata un crescendo di consapevolezza. Il vero esordio nel mondo discografico, quel Blackbird on a lonely wire datato 2003, era intriso di rock sino alle vene, forse mascherando i veri riferimenti musicali di Hoge, ma di certo pestando il piede sull’accelleratore del rock americano. Poi, piano piano, ha iniziato ad entrare nel mood della musica sudista, tra chitarre acustiche, lap steel ed organo Hammond in bella vista. Con The wreckagedel 2009 conosce anche il successo radiofonico, con la bella “Even if it breaks your heart”, tanto ruffiana quanto convincente.
Ed ora è il momento di Small town dreams, probabilmente l’album più focalizzato del cantante del …

Addio a E.L. Doctorow, gigante della letteratura americana

Se ne è andato, dopo una lunga malattia, un gigante della letteratura americana, E.L. Doctorow. Tanti e fondamentali i suoi romanzi per conoscere gli Stati Uniti, lui che nacque nel 1931 a New York da una famiglia di immigrati ebrei russi.

Tra le opere più importanti, da citare Ragtime e Bill Bathgate. 

In questo bell'articolo delle pagine culturali de Il Fatto Quotidiano si riassumono molti aspetti e peculiarità della sua narrativa: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/22/e-l-doctorow-morto-scomparso-a-new-york-il-romanziere-che-ha-raccontato-lamerica-del-900/1895549/

Il treno della musica, da Chicago a New Orleans

Immagine
La notizia è succulenta e per gli appassionati della musica americana (come il sottoscritto, se non si fosse capito) è da cogliere al volo.

L'Amtrak, la prima compagnia ferroviaria americana, ha inaugurato una nuova tratta, esclusivamente dedicata alle radici musicali del paese: il City of New Orleans Train. In realtà New Orleans sarà la tappa finale di un viaggio lunghissimo che partendo da Chicago, altra città fondamentale per la musica americana ed in particolar modo per il blues, scenderà nel profondo Sud fermandosi a Memphis, passando per Jackson, Mississippi e finendo il suo viaggio nella città del Jazz.

Un lungo tragitto di oltre 900 miglia che rappresenta una attrattiva imperdibile per chi ha voglia di vivere i luoghi del blues e del jazz, respirare l'aria che ha ispirato Muddy Waters, B.B. King e Louis Armstrong.

Questa è la pagina dell'Amtrak nella quale trovare tutte le informazioni necessarie: http://www.amtrak.com/city-of-new-orleans-train

Questo invece è il …

Whiskeytown - Pneumonia

Immagine
Per comprendere il presente è necessario conoscere il passato. Vecchi adagi sempre attuali, sarebbe da dire. Iniziamo col focalizzare l’argomento: l’alt.country e l’americana. Le etichette, lo sappiamo, sono sempre approssimative e non rendono giustizia ai musicisti. Confesso che, oggi più che mai, non riesco a distinguere il confine tra questi due generi, forse semplicemente perché confine non c’è.
La premessa è doverosa per riprendere dagli scaffali un disco stupendo quale Pneumonia realizzato da una band che non c’è più, gli Whiskeytown, ed è necessaria perché questo album rappresenta la sintesi perfetta a cavallo tra alt.country, folk/rock, rock americano ed americana (appunto) per i quali ingabbiarlo in un genere risulta difficile. Pneumonia è un caleidoscopio di impressioni e dimostra al mondo, forse la prima volta in maniera così convincente, il talento di Ryan Adams.
Gli Whiskeytown da Jacksonville, South Carolina, si erano formati nella prima metà degli anni ’90. Essenzialm…

Ultima Spiaggia!

Immagine
L'esperienza di questa stagione di Songbook su Radiopanesalame è terminata. Riprenderò le trasmissioni a Settembre, con qualche cambiamento di orario ed altre novità, di cui vi informerò ovviamente con la massima celerità. 

Da ieri inoltre Radiopanesalame si è presa una meritata pausa dopo un'incredibile stagione. Sarà però una pausa ricca di contenuti inediti: dalle nuove playlist estive a programmi in diretta, passando per la pubblicazione di podcast di trasmissioni o eventi non ancora trasmessi. Che dire di più? Ah sì: buone vacanze con radiopanesalame.it, come una radio più di una radio!"


A Thousand Horses - Southernality

Immagine
Southernality. Che titolo per un disco, un azzardo oppure una dichiarazione di intenti. Gli A Thousand Horses vengono da Nashville, hanno una estetica da figli dei Lynyrd Skynyrd e sono un sestetto guidato dalla voce di Michael Hobby. Su di loro, negli Stati Uniti, gli occhi iniziano ad essere puntati e le motivazioni sono disparate.

Parte della critica musicale li accusa, nonostante l'estetica da rocker perduti, di fare un country rock da classifica, pulito e senza alcun azzardo. Vero.
L'altra parte della critica li guarda con attenzione e scommette su una esplosione della band, accostandoli ai Black Crowes. In parte vero.

"In media stat virtus" dicevano i latini, ed in questo caso più che mai calza a pennello. Quello degli A Thousand Horses non è un rock innovativo, di certo ha molto mainstream dentro di se, ma definirlo country è veramente un azzardo. Come sempre, la puzza di progetto nato intorno ad una pianificazione attenta si sente lontano un miglio, però alcu…

Americana live @ Castelfidardo

Immagine
In alto sul menù di questo blog trovate una pagina che vi conduce ad un altro blog, quello degli Americana, che è la band nella quale suono. Chi mi segue da qualche tempo qui su bluespaper sa che Americana è un progetto ambizioso ed (almeno per noi) importante: una rock band di musica americana che si incontra con la letteratura.
Ciò che proponiamo è una musica  forse poco conosciuta nel nostro paese, ma di grande impatto: il rock americano, quello roots, l’americana (guarda caso) ed il cosiddetto American Traditional Rock. Band quali Counting Crows, Black Crowes, Dirty Guv’nash, The Wallflowers, Tom Petty & the Heartbreakers, Lynyrd Skynyrd, Bruce Springsteen & the E-Street band, The Fray ed altri. Siamo andati oltre, oltre le canzoni, accumunando ad esse 20 grandi romanzi della letteratura Americana. Ispirazione, medesime location oppure solo collegamenti filosofici…insomma, abbiamo trovato un unico afflato, un percorso quasi indivisibile.
Sabato prossimo, 11 Luglio, siamo…

Counting Crows live @ Pistoia Blues, 3 Luglio 2015

Immagine
Un rito collettivo. Una catarsi. I fan dei Counting Crows si attendono questo ogni volta che Duritz & C. salgono su un palco. Tra Novembre 2014 e l'inizio di questa torrida estate, i sette di San Francisco hanno calcato i palchi italiani per ben cinque date, all'interno di due tour europei, dimostrazione che c'è interesse nel farsi conoscere nel Vecchio Continente.
Negli ultimi due anni ho avuto l'occasione di vederli dal vivo ben tre volte, di cui una, memorabile, a New York, poi a Novembre in quel dell'Alcatrazz a Milano e, per l'appunto, la data del Pistoia Blues.

Premessa doverosa ed importante. Le band americane vanno ascoltate negli States, perchè è proprio tutta un'altra pasta. Al Ballroom Theatre di New York ho assistito ad una performance in stato di grazia, una botta sonora senza pari ed una nitidezza di suono impareggiabile. Ognuno dei sei musicisti poteva disporre di un armamentario pauroso, fatto di amplificatori, effetti e chitarre senza …