Società, crisi, rock, letteratura. Visioni.

Non è usuale per questo blog la prima persona singolare. Qui si parla di musica e letteratura, e nel 90% dei casi di quella americana e sino ad ora non c'è stato (volutamente) spazio per riflessioni sociologiche, filosofiche, morali, etiche o solamente congetture personali.
C'è sempre una prima volta. E' questa.

Tutto il discorso prende il via dall'illusione che questo paese (l'Italia) vuole dare ai propri cittadini ed a come in realtà faccia l'esatto contrario di ciò che promette. Ma non voglio addentrarmi in discorsi politici, perchè non è questo l'argomento pregnante del discorso. La società è molto più interessante da questo punto di vista.

Sino a qualche anno fa coltivavo l'utopia che, tra tanti ostacoli, questo fosse ancora un paese impegnato a dare un futuro ai propri cittadini. Erano gli anni del diploma classico e dell'inizio dell'Università, in cui probabilmente non c'era tempo per vedere la piega che stavano prendendo le cose. Adesso è tutto diverso, ma soprattuto è la società ad aver tirato le redini.

Guardiamoci intorno. L'idea di cittadinanza proposta da tanti sociologi come il fine universale della nostra contemporaneità sta scivolando via, di fatto dando ragione alla lungimiranza di Bauman. Nel nostro paese non si è più cittadini, perchè la confusione tra diritti e doveri è troppo grande per essere applicata e perchè la risposta ai nostri problemi è sempre più una risposta personalistica, da ricercare con i propri mezzi e soprattutto utilizzando le proprie risorse.
Nel Teatro di Sabbath di Roth, il protagonista Mickey, burattinaio in disgrazia a causa di una grave forma di artrite alle mani, si ritrova abbandonato dalla società ed anche (cosa ancor più grave) dallo stato, che non può garantirgli una pensione decente visto il povero lavoro che per tutta la vita aveva praticato. Cosa fa Mickey per contrastare la sua fine? Fugge. Dalle persone, dagli eventi, ma fugge anche fisicamente, avvolto da una bandiera americana sulle lunghe spiagge a nord di Long Island.

Rivisti oggi, con qualche anno in più e con una maggiore consapevolezza, questi personaggi letterari assumono una fisicità imponente, soprattutto per porre in essere eventi che, se nel pieno della gioventù sembravano mitologia impossibile, oggi sono molto più veri e, perchè no, plausibili.
Mi imbatto, volontariamente o no, sempre in On the road di Kerouac. I suoi personaggi sono in cerca di una società migliore, ma per scampare alla disoccupazione decidono di fuggire. Attenzione, Sal e Dean non fuggono per sempre, ma solo per brevi periodi: il tempo di rigenerarsi, attraverso dialoghi incostanti ed interstate a velocità folle.

Nel meraviglioso Furore di Steinbeck, Tom Joad conduce la sua famiglia in un tragico viaggio dall'Oklahoma alla terra promessa California. Ricorda troppo (e con 100 anni di anticipo) i neolaureati che fuggono a Londra, tanto per citare la meta più gettonata.

E' la fuga la soluzione ai mali della nostra società quindi? 
Tra le trasmissioni più longeve della nostra televisione, Chi l'ha visto? rappresenta un esempio incontrastabile. Se da tanti anni va in onda, e se il pubblico e lo share lo premiano, vuol dire che l'argomento del programma, la scomparsa delle persone, tocca nel profondo i nostri sentimenti. Al netto dei casi di cronaca nera, dei gialli irrisolti e di coloro che per motivi accidentali non hanno fatto più ritorno a casa, ci deve essere per forza un enorme numero di persone che decidono di fuggire, ricercando in un altro luogo oppure solo nel non essere più raggiunti la pace interiore. Chi ha il coraggio oggi di biasimare questi soggetti? Di fronte alle grandi ingiustizie della società (esodati, disoccupati tanto per citarne due tipologie) chi non ha almeno per due secondi desiderato di far scomparire le proprie tracce? Viene subito in mente Il fu Mattia Pascal : le sue ragioni sono sempre drammaticamente attuali. In questi ultimi anni la figura è stata mitizzata in Christopher McCandless, protagonista di Into the wild di Krakauer (poi riletto cinematograficamente da un ispirato Sean Penn alla regia), che rifugge la società e le sue regole personalistiche e va a vivere (e a trovare la morte) in Alaska, volutamente solo in mezzo alla natura estrema.
Nella grande colonna sonora di Eddie Vedder spicca Society: 

society, you're a crazy breed

I hope you're not lonely without me

society, crazy and deep

I hope you're not lonely without me

E' anche vero però che sempre Eddie Vedder, questa volta nei Pearl Jam, in Dissident canta:
Escape is never, the safest path
Storie di ordinaria depressione. Chris Robinson dei Black Crowes in Girl from a pawnshop racconta la storia di una ragazza impiegata in un banco dei pegni, probabilmente più disperata dei suoi stessi clienti:
With a pawnshop eyes and a second hand frown
She sat silent at the table
Her boots were brown,
Well, should she leave town
To play the role of lover expatriate
A nod to the waiter, always her flirty behavior,
You know she always gets one on the house
And she pulls out a letter
From a bag that's under her sweater
And before she reads she
Straightens her blouse


 Il nostro voyerismo come società è deprecabile. Sull'ormai famoso canale televisivio DMAX la trasmissione che riscuote maggiore successo, Il banco dei pugni, propone una versione muscolosa di un monte dei pegni i cui proprietari si fanno beffe dei poveri clienti. Potete tranquillamente notare in queste persone i gravi problemi dovuti all'abuso di alcool e droghe. Eppure ad essere acclamato è Les, il proprietario e capostipite della baracca, cui basta una sola parola fuori posto per uscire dai gangheri ed insultare i poveri avventori.

Esiste una via di uscita?
L'amore, ad esempio. In New Frontier dei Counting Crows il cantante Adam Duritz basa il ritornello su due singole frasi:

From the outside of everything
To the inside of you


La speranza, ad esempio. Ernest Hemingway, Di là dal fiume e tra gli alberi: 
Non si dovrebbe mai desiderre troppo, perchè si rischia sempre di ottenere ciò che si desidera. 

Gìà, l'amore e la speranza.

(...segue...) 








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