Americana, sei musicisti nell'incontro tra rock e letteratura

Questo articolo racconta una storia presente e necessariamente integra una precedente post in questo blog (esattamente questo http://bluespaper.blogspot.it/2012/07/americana.html ) nel quale spiegavo a carte scoperte quale idea musicale avessi in mente.

Dunque, gli Americana sono una realtà ormai da qualche tempo e sembra quasi ovvio ora che ci sono già dei concerti alle spalle e si stanno progettando cose veramente grandi. Ma quando questo progetto era ancora in nuce l'idea di creare una band con queste caratteristiche sembrava quasi una utopia. La soluzione di tutto era così ovvia: condividere questo percorso con le persone che da sempre mi accompagnano sia nel viaggio musicale sia in quello di vita personale. Le due cose, per un musicista, si incontrano spesso e volentieri.
Eccoli gli Americana:

Gabriele Bernacconi - voce
Gian Maria Ricci - chitarra
Alessandro Raggi - chitarra
Mario Chinni - keyboards
Luca Perini - basso
Roberto Petrini - batteria

Due aspetti più di altri ci rendono una band particolare, direi unica, in quanto non sono mai venuto a conoscenza di gruppi musicali con questa caratteristica: il tributo alla musica rock americana non solo attraverso le canzoni ma anche parlando di letteratura. Anzi, mi viene quasi da dire che senza la letteratura, senza i grandi romanzi del Novecento che hanno reso la narrativa americana imponente e così aderente alla realtà, il nostro spettacolo sarebbe un normale concerto nel quale le coordinate e gli obiettivi scomparirebbero nelle consuete due ore sul palco.

Invece allo spettatore che si presenta al nostro spettacolo, noi chiediamo molto più di un ascolto. Vogliamo che si metta in gioco, che sappia immaginare, che ragioni insieme a noi ma che soprattutto sogni, ad occhi aperti o ad occhi chiusi. Perchè noi stessi, in primis, abbiamo sognato nel momento in cui costruivamo lo spettacolo. Venti romanzi che introducono venti canzoni. Venti canzoni che, secondo noi, si collegano naturalmente a venti romanzi. Un viaggio attraverso gli Stati Uniti, il paese delle contraddizioni, il paese delle grandi distanze ed anche il paese che ha consacrato il rock come stile di vita.
Da una parte Phillip Roth, Dave Eggers, Jack Kerouac, dall'altra i The Fray, i Counting Crows, i Black Crowes. Tutti con una caratteristica fondamentale: raccontare il paese che va da un Oceano all'altro attraverso delle storie. Storie di gente comune, di sognatori, di persone che abbandonano e di abbandonati. Storie di New York e Chicago, ma anche storie in mezzo all'Iowa. Storie insomma.

La nostra di storia passerà il 7 Giugno all'Orablù Bar di Bollate (MI), grazie all'Associazione Culturale "L'Orablù". Poi, alla fine di Luglio, torneremo nella nostra terra per una esibizione in Piazza a Sassoferrato (AN).

Per far conoscere questo spettacolo e chi siamo abbiamo fatto un sito internet che ci rispecchia: www.americanarockband.com

Commenti

  1. Vi aspettiamo a braccia aperte. Ieri sono arrivati anche i pieghevoli e credo che abbiamo fatto un buon lavoro :)

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  2. Grazie! Noi non vediamo l'ora di essere da voi ed anche di vedere il pieghevole. A presto dunque!

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