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Visualizzazione dei post da 2014

Songbook - America Perduta

Songbook: Lo stato delle cose

Songbook: L'opera struggente di un formidabile genio

Songbook: Pastorale Americana

Songbook: Il cuore è un cacciatore solitario

Americana Live @ Golden Cadillac opening for Rigo's live

(questo articolo è stato pubblicato anche sul blog della mia band americanarockband.blogspot.it ed è il racconto della serata del 7 Novembre scorso al Golden Cadillac nel quale abbiamo suonato come special guest per il trio rock di Antonio "Rigo" Righetti)
Ore 19.00 L’arrivo al Golden Cadillac non è dei più agevoli, in quanto il locale è situato alla sommità di una salita in pieno centro storico terribilmente conosciuta dagli Jesini con il toponimo di “Scale della Morte”. Lasciamo ad ognuno di voi la propria interpretazione. Il locale sa di live club, merce rara dalle nostre parti. Di solito ci troviamo di fronte una porta di legno ed un pub vuoto a tre ore dal concerto. Invece il locale ha già le luci soffuse del live act e qualche cliente. L’impatto è subito senza filtri: a sinistra della porta di entrata la fisicità di Righetti non lascia spazio ad interpretazioni. Eccolo il bassista che tanto ammiriamo, con un curriculum di tutto rispetto ed un profondo amore per quel so…

Songbook - Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta

Songbook - Non è un paese per vecchi

Songbook - Underworld

Songbook - On the road

Songbook - Il teatro di Sabbath

Songbook - Il buio oltre la siepe

Songbook - Il fabbricante di eco

Songbook - Radio Panesalame

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Da ieri, Giovedì 11 Settembre, e per tutti i giovedì alle ore 21.00 sintonizzandovi sulle frequenze web di Radio Panesalame (www.radiopanesalame.it) potrete ascoltare il mio programma radiofonico Songbook .

Chi segue questo blog sa che ormai da qualche anno su queste pagine cerco una chiave di lettura tra la musica e la letteratura, in particolare quella degli Stati Uniti. E' una passione cresciuta sin dall'adolescenza, alimentata dall'essere anche un musicista (della mia band, Americana, ho scritto alcuni post) ed al contempo un amante della letteratura.
Ad un certo punto ho iniziato a cercare un collegamento tra le due arti, basandomi sulla geografia. Gli Stati Uniti, lo sappiamo contano 52 Stati al loro interno, e la diversità tra loro è grande, immensa, proprio come la distanza chilometrica che li divide. Posso dire di aver intrapreso un ragionamento basato sull'antropologia, aiutato dall'ascolto e dalla lettura.

bluespaper sino ad ora è stato una cassa di ri…

Counting Crows - Somewhere under wonderland

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Questo blog nasce dalla passione che mi ha sempre contraddistinto per la cultura americana, in particolare per la musica e per la letteratura. Nel mezzo di questo percorso ho incontrato Nick Blackswan, un appassionato di musica, letteratura, cinema ed arte in generale che ha una passione talmente grande da rendere il mondo un posto migliore nel quale stare. Entrambi amiamo gli Stati Uniti, e la nostra amicizia è iniziata nel nome dei Counting Crows. Così, di questo disco in uscita, ne proponiamo due recensioni. La prima è quella di Nick, la seconda è la mia. Due modi di leggere un disco, due visioni affini ma distinte. E' l'inizio di una collaborazione su diversi fronti, che scoprirete su queste "pagine" a poco a poco.

Alessandro


Non è un caso se quando mi trovo a parlare dei Counting Crows il mio discorso parta sempre dal loro esordio, da August And Everything After, pubblicato nell'anno di grazia 1993. Quel disco, tra i più importanti della mia vita e legato a un…

The Jayhawks - Rainy Day Music

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Necessario passo indietro, seconda metà degli anni ottanta. A Minneapolis, nel profondo nord degli Stati Uniti dove la neve ricopre la città da Ottobre a Marzo, si formano i Jayhawks, coloro i quali, per attitudine, scrittura ed idee diventeranno la cartina tornasole dell’alternative country/americana. Poggiati sulle armonie vocali del duo Gary Louris/Marc Olson e sulla loro dicotomia chitarristica, il primo quasi sempre ad imbracciare l’acustica, il secondo eccellente chitarrista elettrico, i Jayhawks salgono alla ribalta della discografia nel 1992 con un album di rara bellezza intitolato Hollywood Town Hall, vera pietra miliare della musica americana.
Rainy Day Music viene dato alle stampe nel 2003, passati dieci anni dalla sbornia di complimenti per Hollywood Town Halle soprattutto dopo la separazione con Marc Olson, che secondo i fan più appassionati (e gran parte della critica musicale) doveva rappresentare la fine creativa della band. Al suo posto Gary Louris assolda Stephen McC…

Agosto, da sempre, si scrive Blind Melon

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Concordo pienamente con coloro che affermano che ci sono degli ascolti musicali più estivi rispetto ad altri. Sarà per la freschezza del suono o per la nostra propensione, in un periodo più dedicato a ferie, amici, feste e comunque contrassegnato dal sole, a cercare nuovi orizzonti, ma è indubbio che ci sono dischi che se assaporati nell’aria soffusa di una sera di Agosto danno il loro meglio.
Puntualmente da quando ero poco più che maggiorenne (più di 15 anni fa ormai), una band incontra i miei pensieri estivi. Parlo, sempre con grande emozione quando cito questo nome, dei Blind Melon. Perché dare un connotato stagionale al lavoro che nella prima metà degli anni ’90 fecero questi cinque ragazzi americani? In effetti nelle loro canzoni non c’è un richiamo esplicito all’estate, tantomeno sono brani da chitarra e comitiva in spiaggia. Niente di tutto questo. I Blind Melon sono (erano) un concetto di freschezza, una brezza corroborante in quel ben determinato lustro musicale. Eppure mi …

Addio, Johnny

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Ci lascia Johnny Winter. Un triste giorno per il blues, ma in generale un giorno di lutto per tutta la musica. Johnny Winter era un funambolo, uno di quelli che vedi per la prima volta su un palco e ti fa rimanere estasiato, senza parole. Quando ancora era agli albori della sua carriera diede alle stampe, annus domini 1969, un disco omonimo che conteneva una stupenda canzone, I'm yours and I'm hers che a risentirla oggi, alla bellezza di 45 anni di distanza, sembra suonata e registrata ieri. Roba da far impallidire uno come Kenny Wayne Shepherd, che in queste pagine ho sempre elogiato e che, per sua stessa ammissione, è un figlio musicale del grande Johnny.

Winter aveva infuocato Woodstock, salendo così alla ribalta delle cronache. Nonostante un talento fuori dal comune, non ha mai voluto recitare il ruolo del virtuoso, comparendo invece in una miriade di collaborazioni, sia come chitarrista che come produttore. Si è tolto lo sfizio in questo contesto di produrre ben tre dis…

Jonathan Franzen. Libertà

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Probabilmente Libertà diventerà un bestseller moderno. Probabilmente, perchè i presupposti ci sono tuttti, anche se le strade dell'editoria e quelle del mercato non sempre si incontrano.

Antefatto. Jonathan Franzen, ormai non più promettente ma acclamato scrittore americano, nel 2012 pubblica il suo nuovo romanzo, intitolato semplicemente Freedom, ovvero libertà. La fuga di notizie nei mesi precedenti la pubblicazione anticipa che il nuovo lavoro di Franzen, dopo l'acclamato Le correzioni, sia degno dei più grandi romanzi americani mai scritti. Addirittura Obama, in quanto Presidente, lo legge in anteprima, sfoggiandolo nelle passeggiate in famiglia nella vacanza estiva del 2012. Ovviamente, una pubblicità più grande e planetaria Franzen non avrebbe mai potuto sognarla.

Nonostante tutto il clamore e le promesse di grandeur, Libertà non delude nessuna delle aspettative, e poggia interamente su una certezza: Jonathan Franzen è un talento della scrittura e della costruzione. E d…

Pearl Jam. Trieste, 22 Giugno 2014

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Quando nel Dicembre scorso vennero rese pubbliche le date del tour europeo a supporto di Lightning Bolt, più di uno scosse la testa nell'apprendere che dopo il concerto milanese a San Siro, l'unica altra data avrebbe avuto come location Trieste ed il suo stadio "Nereo Rocco". Alcune critiche, a giudizio di chi scrive, sono state anche giuste, considerato che il Centro ed il Sud Italia sono stati dimenticati dagli organizzatori, e che Trieste, ultimo baluardo ad Est della nostra penisola, non è così agevole da raggiungere nemmeno per chi abita in qualche regione del Nord.
A concerto avvenuto però la critica lascia spazio ad alcuni punti a favore. In primis, il fatto che il "Nereo Rocco" sia uno stadio di dimensioni contenute ha reso maggiormente intimo l'evento (non sono stato alla data milanese, ma di certo 70.000 spettatori contro 30.000 la dicono lunga sulla diversa capacità ricettiva dei due impianti e sulla qualità del suono). Poi c'è stata un…

Americana, sei musicisti nell'incontro tra rock e letteratura

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Questo articolo racconta una storia presente e necessariamente integra una precedente post in questo blog (esattamente questo http://bluespaper.blogspot.it/2012/07/americana.html ) nel quale spiegavo a carte scoperte quale idea musicale avessi in mente.

Dunque, gli Americana sono una realtà ormai da qualche tempo e sembra quasi ovvio ora che ci sono già dei concerti alle spalle e si stanno progettando cose veramente grandi. Ma quando questo progetto era ancora in nuce l'idea di creare una band con queste caratteristiche sembrava quasi una utopia. La soluzione di tutto era così ovvia: condividere questo percorso con le persone che da sempre mi accompagnano sia nel viaggio musicale sia in quello di vita personale. Le due cose, per un musicista, si incontrano spesso e volentieri.
Eccoli gli Americana:

Gabriele Bernacconi - voce
Gian Maria Ricci - chitarra
Alessandro Raggi - chitarra
Mario Chinni - keyboards
Luca Perini - basso
Roberto Petrini - batteria

Due aspetti più di altri ci r…

Il fabbricante di eco. Richard Powers

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Leggere Il fabbricante di eco riconcilia con la letteratura. Ambientato a Kerney nel Nebraska del sud ovest, questo romanzo è il racconto del trauma di Mark Schluter, un giovane operaio che si schianta nella fredda notte invernale di Febbraio della Grande Pianura del Nebraska vivendo nei giorni successivi in coma ed in  bilico tra vita e morte.
Al suo risveglio gli viene diagnosticata la Sindrome di Capgras, per la quale un soggetto riesce a tornare alla vita normale pur non riconoscendo i volti delle persone a lui care. E sul dualismo tra Mark e sua sorella Karin, Powers fa crescere un racconto di rara intensità, dove i personaggi prendono forma accanto a noi. Che si parli dello psichiatra Gerald Weber o dell'infermiera Barbara Gillespie, ci si trova a pensare a soggetti che nascondo a se stessi la propria vita e le proprie verità. Ognuno ha qualcosa da dire, ognuno ha qualcosa da nascondere, ognuno cerca nell'altro una strada per salvare se stesso.

Impressiona il modo in cui…