Americana

Certi aspetti noi italiani non sappiamo recepirli, benchè meno copiarli.
Periodicamente apro il Mercatino Musicale nella sua nuova versione del Villaggio Musicale, per comprendere che aria tira, chi cerca chi, come si evolvono i musicisti del territorio. E resto puntualmente basito dell'aleatorietà degli annunci. "Formiamo una rock band? Generi di riferimento: r'n'b, southern rock, progressive" e poi a cascata tutti gli stili musicali sino ad oggi suonati, dalla Groenlandia alla Nuova Zelanda.
Tutti cercano tutti, per suonare tutto, evidentemente.

Se siete arrivati a leggere questo articolo, è perchè su un messaggio all'interno del Villaggio Musicale ho rimandato le mie idee, richieste e ricerche, appunto, ad una cornice più esaustiva che non le poche righe di una inserzione.
Ancora. Se siete arrivati sino a qui, evidentemente siete alla ricerca di una band, di  musicisti con i quali condividere un percorso. Quello che cercherò di esprimere vorrei fosse un progetto a lungo termine, ed in siffatto modo vorrei fosse letto. Per comprendere il progetto che esprimerò nelle righe a seguire, desidererei che per una volta i musicisti si spogliassero del loro "subito ed ora", così come del loro essere primedonne.

C'è un qualcosa nella musica americana che noi europei non siamo in grado di comprendere. Perchè è vero, la melodia nasce da questa parte dell'Atlantico. Le operette italiane e poi l'esplosione dei Beatles. Ma poi è successo qualcosa. E' accaduto che dall'altra parte dell'oceano hanno saputo fondere con la melodia le loro caratteristiche: il ritmo, derivativo dal blues del Mississippi; l'amore per la chitarra; la letteratura musicale, iniziando dal poeta Dylan; l'introduzione nel rock della figura del tastierista, non con le caratteristiche psichedeliche del progressive, ma intese come pianoforte, hammond e piano Fender. Un vintage che è arrivato sino ad oggi.

Tra i milioni di generi nei quali la musica odierna si suddivide, a partire dal 1993 c'è stata la rinascita di una musica che è intrinsecamente a stelle e strisce, e che allmusic.com semplifica con l'acronimo: american traditional rock.
Le etichette non mi piacciono, ma servono.
Quel disco che nel 1993 ha cambiato le carte in tavola si chiamava, e naturalmente si chiama ancora, August  and everything after , primo capo-lavoro dei Counting Crows.

Ritengo questo disco l'album più profondo, importante ed immortale degli anni '90. A ben vedere, non c'è nulla di clamoroso nelle undici canzoni che ne fanno parte, a parte una melodia al di sopra di qualsiasi livello, strumenti vintage, testi scritti con Steinbeck e Faulkner sulla libreria, un cantato emotivamente emozionante ed una band che sviluppa i suoi 3/4 accordi con una intensità unica.
Vi ho già descritto tutto il progetto, a ben vedere. La band si chiama Americana e questi sono i suoi componenti:
  • Gabriele Bernacconi - voce
  • Gian Maria Ricci - chitarra
  • Alessandro Raggi - chitarra
  • Mario Chinni - tastiere
  • Luca Perini - basso
  • Roberto Petrini - batteria


Le precisazioni. Quando scrivo tastierista, intendo che il nostro Mario  suona pianoforte, hammond, piano fender, mellotron (naturalmente con tastiera, se puoi dal vivo ci vogliamo divertire portando un pianoforte a muro, ben venga). Questi sono gli strumenti che un tastierista suona abitualmente in questa musica. 

La musica AMERICANA si basa principalmente sulle seguenti band, che ho individuato come fondamentali per un gruppo che voglia divertirsi sul palco. Ne ho individuato anche i dischi più rappresentativi.

TOM PETTY AND THE HEARTBREAKERS



THE WALLFLOWERS



THE BLACK CROWES







Ed ecco la scaletta della band:

"Love is a long road"                                  Tom Petty & the Heartbreakers
"I won't back down"                                  Tom Petty & the Heartbreakers
"Round Here"                                             Counting Crows
"Mr. Jones"                                                Counting Crows
"A murder of one"                                      Counting Crows
"A long december"                                     Counting Crows
"Come around"                                          Counting Crows
"Have you seen me lately"                           Counting Crows
"One headlight"                                           The Wallflowers
"When you're on top"                                  The Wallflowers
"The difference"                                          The Wallflowers
"Wounded bird"                                           Black Crowes
"Good Mornin' Captain"                               Black Crowes
"Descending"                                               Black Crowes
"Twice as hard"                                           Black Crowes
"Remedy                                                     Black Crowes
"Boston"                                                      Augustana
"Wide awake"                                              The Dirty Guv'nash
"How to safe a life"                                       The Fray
"You found me"                                            The Fray
"Over my head (Cable car)                           The Fray

Su tutti questi brani aleggi la necessarietà di suonare una certa "Like a Rolling Stone"...
Cosa accomuna tutti questi brani? Una melodia limpida e stupenda. Un  approccio musicale compatto, con sei musicisti che suonano in contemporanea. Una forte presenza di hammond e pianoforte. Un lavoro importante di chitarre. 

Ma andremo oltre. Abbiamo deciso di unire ad ogni brano un romanzo della letteratura americana. Cormac McCarthy, Philip Roth, John Steinbeck, William Faulkner, Harper Lee ed altri grandi scrittori dai quali ci facciamo prestare le pagine per introdurre le canzoni.

Per chiunque volesse contattarmi, scrivete pure ad: alessandro.raggi78@gmail.com

Commenti

  1. Grandi, suonate anche i The Fray! :D
    Se volete vi pubblicizzo ;)

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  2. Ti ringrazio. La band è ormai pronta a partire. Il decollo è previsto per il 18 settembre, primo giorno di prove. L'idea è di portare in giro questo genere musicale e legarlo alla grande tradizione narrativa americana.
    Se vuoi farci pubblicità, spargi la voce, ne siamo felicissimi!

    RispondiElimina

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