Kazuo Ishiguro - Non lasciarmi

Bisogna avere pazienza con un libro come Never let me. E' vero, all'inizio decolla con facilità descrivendo l'amicizia tra tre bambini all'interno di un collegio inglese.
Poi si avvolge su stesso. L'io narrante spazia tra le vicende del passato facendoci un po' perdere il senso del tempo. Dove ci vuole condurre Ishiguro?

In fin dei conti Non lasciarmi (questo il titolo italiano) è anche un romanzo di fantascienza, nel quale però la vicenda fantastica, ragazzi che nel dopoguerra vengono cresciuti come cloni per poi diventare donatori di organi, è lasciata come sottofondo.
Le domande che invece fanno capolino mano a mano che le pagine scorrono sono ben più corpose. Esiste un valore dell'esistenza anche per chi sa di dover trascorrere una vita breve e segnata? Esiste un momento giusto ed uno sbagliato per prendere decisioni? E' mai troppo tardi?

Tutti questi interrogativi sono inattesi nelle prime pagine del romanzo, mentre escono fuori prepotentemente nelle stupende ultime venti pagine. Quando in realtà si comprende il significato di tutto il romanzo: il ricordo e l'amore.


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