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Visualizzazione dei post da Novembre, 2011

Harry Manx. Il blues dal West all'Est

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La firma inconfondibile che Harry Manx lascia nella musica contemporanea è la fusione tra due musiche leggendarie del continente Americano del Nord. Da una parte il blues. Dall'altra, la musica di origine indiana. Un poco come l'uovo di Colombo, se inoltre si evidenzia la componente country che, leggera, il menestrello giramondo inserisce in molte sue composizioni.

Ma Harry Manx è un polistrumentista, un uomo degli strumenti a corda. Banjo, chitarra acustica, slide, mandolino, tutti fusi insieme, anzi confusi.Addirittura il sitar, per non lasciare nulla alla casualità.
 La scusa è il blues. La scusa è Kelly Joe Phelps. O Ry Cooder, per chi lo preferisce. Sono colonne sonore per film di Wim Wenders, ballate lente da interpretare intorno ad un falò  nel pieno deserto del Nevada. Accordature aperte e bottleneck, accenni di gospel che servono a rendere l'atmosfera ancora più intensa.

E' un crossover dell'America da cartolina. Echi dello Springsteen acustico (la sua vo…

Il Teatro di Sabbath. Philip Roth

Philip Roth a volte si spinge oltre il limite. Quella sua propensione all'ironia che può diventare una battuta continua, anche laddove il quadro che sta dipingendo è a tinte fosche. E poi l'erotismo che non manca quasi mai nei suoi romanzi, a volte un mantra superficiale (La lezione di anatomia), in altre, come in questo Il Teatro di Sabbath, una ossessione che pervade ogni singola pagina. Quando Roth si lascia andare in queste lande, il rischio che ne esca un'opera in bilico tra grottesco e farsa è veramente alto. In realtà è tutto calcolato, ma bisogna dare retta al nostro istinto di lettori per comprendere che ci sarà una spiegazione, un messaggio, una struggente e finale commozione.
Nelle prime trecento pagine, Il Teatro di Sabbath è un intreccio di pornografia e pazzia. Mickey Sabbath non è né l'antieroe né l'assassino. Semmai, semplicemente, è il protagonista assolutamente odioso di un racconto estremamente in bilico tra realismo ed esagerazione. E' un Mor…