Il grande Gatsby. Francis Scott Fitzgerald

All'interno dell'ottima trasmissione "Fahreneit" di Radio 3 pochi giorni fa si approfondiva l'importanza di focalizzare i programmi scolastici sulla letteratura lasciando maggiore spazio alla lettura dei libri e sacrificando la storia letteraria.
I sostenitori di questa tesi, tra i quali il sottoscritto, evidenziano come la conoscenza di un romanzo superi l'approfondimento generico, che rischia di creare studenti che intuiscono la grandezza di un autore senza averne mai letta nemmeno una riga.

La digressione sembra artificiosa, ma è indispensabile per meglio comprendere Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald. Molto più che conoscere l'evoluzione della letteratura americana da qualche saggio scolastico, Fitzgerald disegna un romanzo che da solo contiene gran parte delle caratteristiche dei narratori oltreoceano.

Gatsby è il ricco proprietario di una enorme villa che si affaccia su Long Island. La sua vera occupazione, tralasciati degli affari torbidi sui quali Fitzgerald non si addentra, è di dare enormi e sontuose feste in questa dimora pre-Hollywoodiana della costa Atlantica.
Quello che sembra essere un superficiale riccone dedito alla mondanità è in realtà il folle innamorato di una donna già sposata che abita dall'altra parte della baia, e le feste sono organizzate col solo fine di poterla attrarre dentro la sua fastosa dimora e confessarle il proprio amore.

Da una trama non troppo complicata, Fitzgerald riesce a ricavare una storia che incolla alle pagine. perchè Gatsby pagina dopo pagina perde la sua patina di alto rango per svelare le sue debolezze e le sue paure.
La prosa, in particolare modo, è poetica ed in molti passaggi Fitzgerald descrive in maniera fortemente emotiva questo amore impossibile, lasciandosi andare alla bellezza delle parole.

Il grande Gatsby è indispensabile per comprendere lo spaccato della società americana tra le due guerre. La mondanità sfrenata dell'aristocrazia e la superficialità dei rapporti personali di un mondo dedito alla mondanità. Tutto intorno, un paese che è già in boom economico.
I personaggi hanno una profondità celata. Il narratore sembra voler nascondere il sentimento di Gatsby dietro una patina di malinconia. L'impossibilità di questo amore è palese nella sua irrealtà, eppure il grande Gatsby ha disegnato tutta la sua vita su questa illusione.

Probabilmente, senza questo romanzo non avremmo avuto sulle nostre scrivanie Colazione da Tiffany di Capote. Ed ecco il merito di Fitzgerald: descrivere uno spaccato della società utilizzato la prosa geniale di uno scrittore di indubbio talento.

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