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Visualizzazione dei post da Luglio, 2011

B.B. King. Perugia, 16 Luglio 2011

Il sabato di Umbria Jazz che prelude alla giornata conclusiva di questa edizione 2011 è completamente dedicato al blues. Fortunatamente, il meteo ci aiuta. Diversamente dalle torride giornate di metà luglio tipicamente perugine, la temperatura è ideale, il sole è velato di tanto in tanto da qualche nuvola passeggera che aumenta il sollievo ed una brezza inaspettata ci dona una giornata perfetta per godere del programma.
In attesa dell'evento clou della sera (leggasi B.B. King), ci scaldiamo con i concerti gratuiti nei giardini Carducci. Le band che si alternano sono una lieta sorpresa. All'ora di pranzo si esibisce Ezra Charles e la sua Texas Blues Band. Il sestetto, orfano del basso sostituito da una base preregistrata, è godibilissimo e propone un repertorio di combo tipicamente texano, dove protagonista è la sezione fiati (1 sassofono e due tromboni). Come nella tradizione dello stato con l'unica stella, la chitarra si ritaglia in ogni canzone il suo spazio per l'as…

John Scofield. Ancona, 10 Luglio 2011

John Scofield entra sale sul palco allestito all’interno della Corte della Mole alle ore 21 e 40. Camicia di lino gialla, pantaloni marroni. Non c’è più il codino che lo ritraeva in tantissime foto, anche promozionali. Sono passati esattamente 21 anni da Time on my hands, capolavoro di jazz contemporaneo registrato con il grande Jack Dejohnette dietro le pelli della batteria. Nel frattempo il chitarrista di Dayton, Ohio, si è invaghito del funky (A Go Go, 1997) e del gospel (Piety Street, 2009) ed ha duettato con Pat Metheny (I can see your house from here). Insomma, quella figura che si staglia sul palco in una afosa e caldissima notte estiva anconetana è uno dei tre chitarristi più importanti della moderna storia del jazz e suoi derivati. Accanto a lui i fidi Bill Stewart alla batteria e Scott Colley al contrabbasso, ed in più il talento cristallino ( e spurotamente blues sino al midollo) del pianista Mulgrew Miller.
Scofield è un diesel. Inizia con un midtempo molto orecchiabile, i…

Il cuore ascolta. Helen Van Slyke

Ho trovato “Il cuore ascolta” in un mercatino dell'usato. Senza copertina esterna, solo con il suo involucro pesante. Il nome dell'autrice, Helen Van Slyke, ed appunto questo romantico titolo. L'ho preso per 1 euro. Per caso. Ancora adesso, dopo 572 pagine di montagne russe di sentimenti, non ho idea su chi sia realmente Helen Van Slyke, se non riuscire ad immaginare, dalle poche informazioni prese su Internet, che abbia incentrato la sua attività di scrittrice sull'universo femminile. E sulle sue declinazioni psicologiche.
Il cuore ascolta è una storia toccante ed avvolgente di una americana nata all'inizio del secolo nella costa Est. Elizabeth Quickly è la protagonista indiscussa di oltre 500 pagine di grande narrativa, di sentimenti mai celati, di rapporti turbolenti, di destino e di morte, mai intesa come avvenimento inatteso ma sempre anticipata, intuita, prevista. Elizabeth è eroina ed anti-eroina. E' uno sbaglio continuo, ragionamenti a voce alta, madre/…