Under Cover of Darkness

Taglienti. Melodici, ma alternativi. Giovani, ma vintage. Eleganti, ma strappati. Sobri, ma fumati. Distorti, ma sempre compressi. Amici, ma in costante litigio. Unici, ma molto imitati. Figli d'arte, ma non raccomandati. Americani, ma di New York. Anni 80, ma ispirati dai Velvet Underground. Geniali per Keith Richards. Dalle copertine brutte, ma intriganti. Artistici, ma minimali. Minimali, ma curati. Da gossip, ma senza notizie. Underground? No, Under cover of darkness , il singolo che precede Angles , il nuovo lavoro degli Strokes. Che non cambiano nemmeno di una virgola rispetto ai primi tre album.
In attesa di sentire tutto il disco.

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