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Visualizzazione dei post da Marzo, 2011

La libertà di Franzen - parte seconda

Come già scritto ieri, il Franzen in Italia sta catalizzando i quotidiani, che giornalmente, ed a turno, fanno uscire interviste sul tour promozionale di Libertà.


Da questa, realizzata da Gianluigi Ricuperati per il bellissimo magazine domenicale del Sole 24 ore, si scopre ancora di più la devozione per Foster Wallace, un autore che, evidentemente, ha lasciato un segno indelebile sugli scrittori americani.

Probabilmente la copertina del Time ha creato il fenomeno Franzen, ma la verità è che ci troviamo di fronte ad un grande scrittore contemporaneo, che fa parte di una nidiata irripetibile per gli Stati Uniti. Solo in questo periodo è uscito Nemesi dell'immenso Philip Roth, che non ha bisogno di descrizioni, mentre sta andando alle stampe l'ultimo lavoro di Lethem.

Con Franzen però sta accadendo l'impensabile, perchè sta ricevendo nella vecchia, e colta, Europa una accoglienza da rockstar.

Buona lettura

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2011-03-26/jonathan-franzen-scri…

La libertà di Franzen

Lo scrittore che sta facendo impazzire gli Stati Uniti è stato in Italia questa settimana per presentare il suo ultimo capo-lavoro Libertà.

A questo link una bellissima intervista rilasciata a Silvia Luperini de La Repubblica
http://tv.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/il-successo-di-franzen/64922?video

Under Cover of Darkness

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Taglienti. Melodici, ma alternativi. Giovani, ma vintage. Eleganti, ma strappati. Sobri, ma fumati. Distorti, ma sempre compressi. Amici, ma in costante litigio. Unici, ma molto imitati. Figli d'arte, ma non raccomandati. Americani, ma di New York. Anni 80, ma ispirati dai Velvet Underground. Geniali per Keith Richards. Dalle copertine brutte, ma intriganti. Artistici, ma minimali. Minimali, ma curati. Da gossip, ma senza notizie. Underground? No, Under cover of darkness , il singolo che precede Angles , il nuovo lavoro degli Strokes. Che non cambiano nemmeno di una virgola rispetto ai primi tre album.
In attesa di sentire tutto il disco.

Pioggia Nera, 15 anni dopo

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Ritornano dopo 15 anni i Soundgarden. Lo fanno con un come back per nulla improvvisato. A Settembre dell'anno scorso danno alle stampe una maestosa raccolta e pubblicano anche un  nuovo singolo, Black Rain. La pioggia nera ricorda tanto, a partire dal titolo, Black Hole Sun, ed il suono non si discosta per niente dal famoso Superunknown.

Poi un tour per riprendere in mano gli strumenti e vedere, di nascosto (mica tanto, vista l'affluenza record dei concerti...) l'effetto che fa.
Evidentemente l'effetto che fa è ottimo, perchè da pochi giorni i Soundgarden hanno comunicato che sono in studio per registrare un nuovo disco. Dopo 15 anni, appunto.

Intanto, questa è Black Rain


Mentre a questo link delle meravigliose foto sui 4 di Seattle di nuovo in studio dopo tanti anni
http://www.soundgardenworld.com/media

Da Hendrix a Faulkner

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C'è un mondo da Hendrix a Faulkner. L'uno da Seattle, l'altro da New Orleans. Il primo con una chitarra in mano, l'altro con la penna. In mezzo, tutti gli Stati Uniti. L'Illinois del blues, l'Alabama cantata dai Lynyrd Skynyrd, Philip Roth e Jonathan Franzen, Buddy Guy e Scott Henderson. Dal grunge a Mike McInerney de "Le mille luci di New York". La musica e la letteratura non sono poi così lontane.
Si può parlare di entrambe allo stesso momento. Chitarra e libri. Dall'Atlantico al Pacifico. Ed in mezzo, uno stato di 52 stati.